Il Parco di Boldara

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Un luogo che fa parte della storia di un territorio.

Oggi il risultato di 35 anni di lavoro di una sola famiglia del dott. Claude Andreini e dell’associazione ambientalista che ha creato nel 1995 "Un Parco Per Boldara" per la protezione del  Parco di Boldara  che si occupa di ridare all’area le antiche sembianze, ripopolando le piante autoctone, alberi, carici, fiori, arbusti, ed eliminando una foresta di rovi, ripulendo la zona dai rifiuti abbandonati negli anni. L'oasi di Boldara, interessante area naturalistica con percorsi appositamente attrezzati e cartelli didattici con informazioni scientifiche posizionati e mantenuti dall'associazione UPPB cercando di rivalutarla con mostre d’arte ed altre iniziative culturali.    Splendida l'acqua  del Lemene e  interessante  il grande edificio del Molino Boldara, ora inagibile, si trova in questa zona di grande interesse naturalistico, tra il fiume Lemene e la roggia Battiferro.     È interessante sapere che in origine il mulino era dotato di tre ruote, una sega, ed un maciolo ofollo per la battitura dei panni di lana.  Le principali attività erano quindi la macina dei grani,  la segheria di legnami e la battitura delle stoffe.             Il tempo passa inesorabile e si sa che fermarlo non si può però a volte è bello riviverle o soltanto tentare di immaginarle certe antiche atmosfere ormai quasi cancellate dalle crepe sui muri, dall'edera invadente o dalle ortiche rigogliose, qui sono di grande aiuto il vecchio mulino ancora maestoso e imponente e la natura ben conservata. 


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